Quali insaccati fanno male?

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Se anche tu ti stai ponendo questa domanda perché hai letto pareri discordanti e le fonti consultate non ti conducono a una risposta univoca è del tutto normale. Infatti, non esiste una risposta sovrana che si possa applicare a tutti gli insaccati e i salumi in commercio. Questo perché, quando si parla di insaccati, c’è ancora molta confusione. Infatti, prima di rispondere al quesito è bene precisare che cosa si intende per insaccato.

Un insaccato è quell’alimento racchiuso all’interno di un involucro che solitamente è composto da un budello dell’animale, come maiale o pollo. Questa precisazione ci porta a compiere una distinzione tra questa tipologia di alimento e i salumi che, invece, non sono “insaccati”.

Un esempio su tutti? Il prosciutto. Infatti, quest’ultimo non fa parte della categoria degli insaccati in quanto non è avvolto da un involucro come, invece, il salame, la coppa, la mortadella, la salsiccia, il würstel o i classici cotechini e zamponi della tradizione natalizia.

Quindi, i salumi che rientrano nella categoria “insaccati”, fanno male?

Non si può rispondere con un semplicistico “sì” o “no”.

Infatti, vige sempre la regola di non fare un abuso di insaccati. Questo è dovuto principalmente al fatto che, solitamente, i salumi e gli insaccati, contengono molto sale. Quindi, è facile comprendere come un abuso di sale possa provocare problematiche all’interno del nostro organismo. Per fare un esempio, un paio di etti di salame contengono circa 10 grammi di sale: un abuso di questo alimento potrebbe portare problematiche riguardanti la pressione arteriosa, il cuore e i reni.

Di contro, scegliere di gustare un etto di prosciutto crudo, salame, o bresaola una o due volte a settimana può essere un toccasana e rientrare nella equilibrata dieta mediterranea.

Quali insaccati fanno male? E, quali sono – tra i salumi – quelli che possiamo consumare maggiormente?

Il primo della lista, consigliato dai nutrizionisti e dietologi all’interno di un sano regime alimentare, è – senza ombra di dubbio – la bresaola.

In particolare, la bresaola è uno dei salumi più sani che ci siano.

All’interno del nostro laboratorio artigianale produciamo diverse tipologie di bresaola. Ad esempio, i nostri clienti apprezzano particolarmente la bresaola “Rustico dei Colli” per la sua particolare caratteristica di avere una pezzatura più piccola è una refilatura artigiana.

Inoltre, per portare sulla tua tavola un salume sano, genuino e dal sapore inconfondibile, abbiamo cura di scegliere pregiate carni selezionate italiane e poniamo meticolosa attenzione nel processo di salagione e conciatura. Un altro salume particolarmente indicato anche in regime dietetico ipocalorico è la nostra “Lombata contadina”, preparata con la lonza. La trovi qui.

Questa è una parte del maiale particolarmente magra e con una percentuale di grasso che, pur essendo molto bassa, è sufficiente per renderla morbida e gustosa. La refiliamo e saliamo per qualche giorno, affumicandola naturalmente con legno di faggio.

Mangiare salumi o affettati con moderazione e per il piacere di gustare prodotti tipici della tradizione italiana non è un problema. In particolare, scegliere di degustare insaccati e salumi prodotti artigianalmente può fare la differenza. La scelta delle carni, i lenti processi artigianali e l’attenzione prestata ad ogni fase dei processi ti garantisco prodotti freschi e genuini.

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Salve, quali delle nostre delizie voleva acquistare?